Direzione didattica di Piove di Sacco

Via Umberto I° 5 – 35028 Piove di Sacco – Padova

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Notizie ed Eventi

C.T.I.  Centro territoriale per l'integrazione

Il Centro Territoriale per l'integrazione (CTI) è nato per affrontare le tematiche dell'handicap e l'integrazione scolastica in modo coordinato e avere una maggior efficienza nei servizi. Il Centro Territoriale per l'Integrazione della Saccisica vede coordinate in rete le scuole,  l'Ulss 14,  le amministrazioni comunali.  Il progetto di rete prevede supporti d'informazione, la  formazione, l'avvio di collaborazione con Enti e Associazioni per l'attivazione di servizi sul territorio per l'integrazione scolastica degli alunni disabili.

Il CTI propone informazione e formazione: incontri, convegni, confronti con genitori e operatori, corsi di formazione, produzione di materiale scientifico, strumenti per la consultazione e divulgazione.  Si rivolge al personale della scuola, agli alunni, ai genitori, agli operatori degli enti pubblici, ai volontari. Collabora con  l'Ufficio scolastico regionale, con i CTI della provincia di Padova nell'ambito del coordinamento tecnico,  con gli Enti Locali della Saccisica,  con l'USL 14 - servizi socio sanitari, con la Provincia di Padova - settore disabili, con Associazioni e Cooperative sociali del territorio. La scuola capofila è la Direzione didattica di Piove di Sacco.

Scuole in rete: ITC De Nicola Piove di Sacco, IIS Einstein Piove di Sacco, SMS Piove di Sacco, IC Brugine, IC Sant'Angelo, IC Codevigo, IC Correzzola, IC Legnaro.

 

Segnalazione

Certificazione

La diagnosi funzionale

Profilo dinamico funzionale

Piano educativo individualizzato

Scadenze


Segnalazione

La segnalazione ai Servizi Sanitari da parte della scuola, di alunno in gravi e persistenti difficoltà in ordine al processo evolutivo si configura come inizio delle procedure previste dal D.P.R. 24/2/94.

E' una formale richiesta di intervento cui la scuola ricorre ogni qualvolta intende richiedere ai servizi dell’ULSS un accertamento diagnostico, in relazione a situazioni problematiche o a casi di difficoltà conclamata.

Ogni segnalazione si compone di due parti:

  • la prima raccoglie alcuni dati informativi generali

  • la seconda, da compilarsi e da sottoscrivere da parte dei docenti della classe interessata, riporta elementi salienti circa la situazione dell’alunno  segnalato. Tali dati desunti dalla osservazione in classe e dalla documentazione a disposizione degli insegnanti, sono sintetizzati in alcune voci relative alla descrizione dell’alunno, delle situazioni, degli apprendimenti.

Al termine degli accertamenti diagnostici, i Servizi daranno risposta secondo le seguenti modalità:

  1. rilascio della certificazione, per gli alunni in situazione di handicap

  2. rilascio di una relazione, per gli alunni non riconosciuti in situazione di handicap, che, pur non producendo effetti amministrativi, consente alla scuola di meglio programmare ed attuare gli interventi didattico-educativi. Tale relazione comprende una descrizione delle difficoltà riscontrate e delle potenzialità del soggetto esaminato.

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Certificazione

La certificazione è il documento conclusivo degli accertamenti clinici finalizzati a definire le menomazioni presenti in un alunno, tali da comportare difficoltà di apprendimento, di relazione, di integrazione scolastica e tali da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Il rilascio della certificazione garantisce e rende obbligatori gli interventi di tutela e l’assegnazione di risorse aggiuntive, previsti dalla Legge 104/92.

La certificazione contiene:

  • la sintesi diagnostica riferita ai parametri relazionale, intellettivo, biologico e sociale,

  • gli interventi da parte del Servizio,

  • le osservazioni utili all’integrazione,

  • il periodo di  validità.

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La diagnosi funzionale

 La diagnosi funzionale è la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap.

È un documento che delinea le abilità  e che sintetizza queste informazioni all'interno di un "quadro" che consente di comprendere la patologia riscontrata.

E' strutturata per aree per rilevare il rapporto tra la minorazione e  il comportamento complessivo:

- cognitivo,

- affettivo-relazionale,

- linguistico,

- sensoriale,

- neuro-psicologico,

- autonomia personale e sociale.

La diagnosi funzionale serve a stabilire quali sono i processi di apprendimento utilizzati, quali sono le strategie, le potenzialità ed i livelli di sviluppo. Dovrebbe fornire un quadro clinico in grado di orientare decisioni educative, utile alla realizzazione di attività didattiche appropriate, significative ed efficaci.

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Profilo dinamico funzionale

Il Profilo dinamico funzionale è un documento che raccoglie la sintesi conoscitiva, riferita al singolo alunno, relativamente alle osservazioni compiute in contesti diversi, da parte di tutti i differenti operatori che interagiscono con lui: famiglia, scuola, servizi.

Ha lo scopo di integrare le diverse informazioni già acquisite e indicare "il prevedibile livello di sviluppo che il bambino potrà raggiungere nei tempi brevi (sei mesi) e nei tempi medi (due anni)".

Questo documento indica le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive dell'alunno, pone in rilievo le difficoltà di apprendimento e le capacità possedute che devono essere sostenute.

Il Profilo descrive ed evidenzia:

- i livelli di " funzionalità" nelle varie aree in cui il soggetto esprime la sua identità;

- le dinamiche relazionali e i rapporti interpersonali;

- gli apprendimenti riferiti a diversi ambiti di conoscenza e rapportati alle effettive occasioni/situazioni di esperienza;

- il quadro evolutivo e i potenziali di sviluppo.

Il profilo dinamico funzionale "viene redatto dalla unità multidisciplinare dell'U.L.S.S., in collaborazione con il personale insegnante e i familiari.

L'unità multidisciplinare è composta da: medico specialista nella patologia, specialista in neuropsichiatria infantile, terapista della riabilitazione, psicologo, operatori sociali.

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Piano educativo individualizzato

Il  Piano educativo individualizzato (P.E.I).  è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, per un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione (L 104/92 - D.P.R. 24/2/94).

 

Il Piano educativo individualizzato contiene e sintetizza gli obiettivi individuati nel profilo dinamico funzionale, dal punto di vista educativo e degli apprendimenti, della cura, assistenza della riabilitazione, delle attività di socializzazione che si svolgono fuori dalla scuola, degli aspetti educativi svolti dalla famiglia attribuendo il compito a ciascuno dei soggetti che affiancano la scuola.

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Scadenze

25 gennaio

Per gli alunni che si iscrivono alla scuola dell'infanzia (materna) e alla prima della scuola primaria (elementare), rilascio della certificazione da parte dei servizi e la consegna alla scuola da parte della famiglia entro il termine ultimo per le iscrizioni.

entro

28 febbraio

Il Dirigente Scolastico provvede ad inoltrare ai competenti Servizi la richiesta di rinnovo per tutti gli alunni del Circolo / Istituto in accordo con le famiglie interessate.

entro

31 marzo

Le famiglie interessate dovranno presentarsi ai servizi competenti entro il 31 marzo.

entro 

30 giugno

Per gli alunni già in possesso di certificazione, rinnovo da parte dei Servizi e la consegna alla scuola da parte della famiglia.

Per gli alunni che passano da un ordine scolastico all’altro, il rinnovo è richiesto dal Capo d’Istituto della scuola frequentata e la certicazione è consegnata a cura della famiglia alla nuova scuola di frequenza.

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