Enrico
Fermi, uno dei più grandi fisici del 20o secolo era solito sfidare
studenti e colleghi con quelle che sono talvolta chiamate "back of the
envelope questions”, problemi da risolvere sul retro delle buste, o sui
tovagliolini di carta, si direbbe qui.Domande, problemi, quesiti assurdi ma non
troppo che oggi si stanno diffondendo sotto il nome di Fermi questions.
Esempi
di “Fermi questions” autentiche (due famose Fermi questions di Enrico
Fermi):
Quanti
accordatori di piano ci sono nella città di Chicago?
Quanto
anticipa o ritarda l’orologio da polso se lo si porta in cima ad una montagna?
“Le
Fermi questions mettono in evidenza le capacità di stima, di
ragionamento numerico, di comunicazione matematica e le abilità indagatrici.
Spesso gli studenti credono che i “problemi” abbiano una risposta esatta e che sia ricavabile in un solo modo. Le Fermi questions incoraggiano approcci diversi, sottolineano il processo piuttosto che “il risultato”, e promuovono strategie di risoluzione non convenzionali.” (Sheila Talamo Univ. Lousiana) http://mathforum.org/workshops/sum96/interdisc/sheila1.html
“ … stima di risposte grezze ma quantitativamente significative a
questioni “strane” riguardo a molti aspetti del mondo naturale.
Il metodo era una comune e divertente pratica di Enrico Fermi, forse il
fisico più creativo dei nostri tempi. Fermi si dilettava a pensare e, allo
stesso tempo, discutere e rispondere a questioni riguardanti conoscenze profonde
del mondo così come esperienze di tutti i giorni, questioni concernenti
l’abilità a produrre calcoli approssimativi, ad azzardare ipotesi e stime
statistiche a partire da pochissimi dati”
[...]
“Non
è in alcun modo possibile specificare l’abilità e la prontezza di un futuro
laureato attraverso una semplice elenco di conoscenze. C’è una sorta
di capacità che va al di là delle conoscenze teoriche e sperimentali e
che è difficile da definire, ma la cui presenza è forse più importante di
molte conoscenze formali. Esiste un test per misurare tale capacità, che allo
stesso tempo costituisce un metodo molto adatto per svilupparla; cioè
[…le Fermi questions…].
Qual
è il flusso di fotoni che arriva all’occhio da una stella appena visibile?
Quanto
lontano può volare un corvo?
Quanti
atomi possono ragionevolmente essere considerati sotto la giurisdizione degli
Stati Uniti?
Qual’è
la potenza emessa da una lucciola? da un corno francese? da un terremoto?
Domande
di questo tipo possono naturalmente essere formulate
praticamente per ogni livello educativo. E’ superfluo ricordare che nessuno di
questi quesiti raggiunge il suo obiettivo se non è sentito per la prima volta.
La confidenza e lo sviluppo della destrezza nella ricerca di risposte a questi
quesiti costituisce un ottimo apprendistato alla ricerca. Infatti, l’ideazione
di esperimenti e la formazione di ipotesi teoriche sono attività che sono ben
simulate dalla formulazione e dalla ricerca di risposte a buone Fermi
questions.”
Philip
Morrison, Letters to the Editor, Am. J. Phys., August 1963, v31n8 p626-627. http://www.vendian.org/envelope/dir0/fermi_questions.html#dontlinktothisurl_1
(con molti link a siti relativi a “Fermi
Questions”)
(Thanks
to Used Math by Clifford Schwartz) http://168.229.236.7/~bcurtis/fermiq.html
Basta
digitare Fermi Question in un motore di ricerca per trovare un mucchio di siti
al riguardo, eccone alcuni interessanti:
Fermi Questions - Louisiana Collection http://mathforum.org/workshops/sum96/interdisc/lafermi.html
Fermi Questions Central http://aries.phys.yorku.ca/~rothery/fermi/index.html
University
of Maryland Fermi Problems Site http://www.physics.umd.edu/rgroups/ripe/perg/fermi.html
Old Dominion University Fermi Problems Site http://www.physics.odu.edu/~weinstei/wag.html
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