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Spesso gli italiani temono che gli immigrati portino malattie contagiose, come l'AIDS e la tubercolosi. Dal rapporto Naga-Milano emerge una realtà diversa da quella immaginata. Il Naga, struttura di volontariato che visita nei propri ambulatori, ormai da 10 anni, circa 70 immigrati al giorno, afferma che
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l'AIDS è più diffusa in Italia che nei Paesi di provenienza degli immigrati (es. Senegal); si è verificato in 10 anni un solo caso di lebbra (la malattia è maggiormente diffusa in Uganda, Rep. Centroafricana e Costa d'Avorio, Paesi da cui non arriva nel nostro Paese un gran numero di immigrati); la tubercolosi ha un rischio di contagio limitato - è una malattia endemica nei Paesi di provenienza degli immigrati e le loro cattive condizioni di vita in Italia acutizza la malattia. Gli immigrati usufruiscono dell'assistenza sanitaria solo se sono in possesso di permesso di soggiorno. |