FLUSSI MIGRATORI
dall'Europa all'America
(1860-1920)
        Tra il 1860 e il 1920 c'è una grande ondata migratoria.
I maggiori flussi partono da Inghilterra, Irlanda, Germania, Scandinavia, Russia, Italia, Spagna, Portogallo ed Europa Orientale ed arrivano alle Americhe. I Francesi invece si dirigono verso le loro colonie d'Africa.
        Gli emigranti viaggiano su navi in condizioni molto precarie e senza alcuna prospettiva sicura per il loro futuro.
        Alcuni di questi Stati europei, come la Russia, l'Italia, la Spagna, il Portogallo e, in genere, quelli dell'Europa Orientale, soffrono di un basso grado di sviluppo economico - poche le industrie; prevalente un'agricoltura condotta secondo vecchi modelli feudali.
        In altri Stati, invece, come in Francia, in Inghilterra e in Germania, lo sviluppo industriale è avviato da tempo, ma, assieme ad esso, si fanno sentire anche alcune conseguenze negative: la disoccupazione soprattutto per braccianti ed artigiani.
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