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AREA PROFESSIONALIZZANTE |
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Comparto chimico biologico - Nell’Area professionalizzante (Terza
Area), ad organizzazione Regionale, la formazione è diretta all’apprendimento
di capacità operative riferite allo svolgimento di uno specifico ruolo
lavorativo. Si tratta di un percorso formativo
unitario biennale (primo ciclo–secondo ciclo), parte integrante del
curriculum dei bienni post-qualifica del Nuovo Ordinamento degli Istituti
Professionali (D.D.M.M. 92/94). L’Area professionalizzante
presuppone riferimenti e collegamenti alle competenze e conoscenze previste dall’area comune e dall’area di
indirizzo. La
Terza Area, nel settore chimico biologico, prevede lo svolgimento annuo da
parte di ciascun allievo di 300 ore suddivise in: F 200
ore di crediti formativi (Moduli di esperti) F 100
ore di Stage (Tirocinio aziendale formativo) I
Moduli con gli esperti vengono attivati a scuola in un giorno settimanale
individuato dall’Istituzione scolastica annualmente, mentre lo Stage si
svolge in Azienda nel periodo intermedio tra il primo ciclo e il secondo
ciclo. L’attività formativa, nel suo insieme, viene sorretta da personale
esperto altamente qualificato proveniente dal mondo produttivo del territorio
e tutorata da personale specializzato della scuola. L’I.P.S.I.A. “T. Pendola” ha optato, nella gestione dei corsi, per la
formula “Corso surrogatorio” come da C.M. 135/91 con finanziamento statale
(M.P.I.). In questo ambito l’Alternanza scuola lavoro si colloca come: F un’esperienza
formativa “in situazione” e cioè
nel vivo dei rapporti professionali, relazionali, sociali, organizzativi che
caratterizzano il contesto lavorativo F un’esperienza
“protetta” di durata limitata,
inserita in un percorso formativo F una
delle possibili esperienze di “integrazione”
tra Ambiente di Formazione e Contesto di Lavoro I criteri generali di svolgimento del percorso formativo vengono
fissati annualmente dalla Giunta Regionale e approvati con specifica Delibera
(D.G.R.). Al termine del biennio, la Regione provvede alla convocazione della
Commissione d’esame costituita ai sensi della Legge – quadro 845/78 (art. 14) e della Legge Regionale
10/90 (art.18) e successive modifiche ed integrazioni. L’esame comprende una prova pratica (caso professionale) ed un
colloquio relativo ai contenuti specifici del corso e dello stage, con
presentazione e discussione di una relazione scritta inerente all’esperienza
professionale svolta dai corsisti. Al termine del percorso biennale, a conclusione delle prove finali,
viene rilasciato un attestato di specializzazione/qualifica di II° livello
rilasciato dalla Regione Veneto e riconosciuto dall’ U.E. |